Glossario

Anno accademico. Periodo di 12 mesi, con inizio in autunno, durante il quale si svolgono le attività didattiche, ossia lezioni, esercitazioni ed attività di laboratorio.

Apprendistato. Quello di apprendistato è un particolare rapporto di lavoro volto a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Rappresenta anche uno dei tre canali, oltre all’istruzione ed alla formazione professionale, per l'assolvimento dell’obbligo formativo. L’apprendistato è connotato dall’alternanza di momenti lavorativi e momenti di formazione esterna all’impresa.

Attività formative propedeutiche. Attività didattiche rivolte alle matricole che consentono di accedere ai corsi di laurea o di laurea specialistica con una adeguata preparazione di base; servono a colmare eventuali lacune derivanti dalla preparazione pre-universitaria e a rendere omogenea la preparazione degli studenti in determinate discipline. Si tratta solitamente di precorsi o corsi di sostegno svolti in genere a settembre, prima dell'inizio ufficiale delle lezioni. Queste attività organizzate dalle singole Facoltà, e definite nel regolamento didattico di Ateneo, possono anche prevedere la collaborazione con istituti di istruzione secondaria superiore. Non sono attività obbligatorie ma, nel caso in cui la Facoltà che le organizza definisca con precisione i requisiti di base per l'ammissione ad un corso, permettono allo studente di acquisire le conoscenze minime necessarie per affrontare con profitto gli studi universitari. Esistono anche attività propedeutiche a singoli esami.

Consiglio di Facoltà. Organo di programmazione costituito dal Preside, dai Professori e da una rappresentanza di ricercatori e studenti che delibera su tutte le materie didattiche di competenza della Facoltà. In particolare propone l'istituzione e l'attivazione dei corsi di studio e programma, sulla base delle proposte del Consiglio di coordinamento didattico, le relative attività didattiche.

Corso di Laurea a numero programmato. Corso cui si accede attraverso il superamento di un test.
Per alcuni corsi di laurea il numero programmato è stabilito a livello nazionale a seguito di apposita programmazione: si tratta di Medicina e Chirurgia, delle Lauree Triennali delle Professioni Sanitarie, di Odontoiatria e Protesi Dentaria, di Medicina Veterinaria, Architettura e Scienze della Formazione Primaria. Significa quindi che i programmi e la data di svolgimento delle prove di ammissione sono uguali in tutta Italia.
Esistono poi corsi per i quali l'accesso è stabilito dai singoli Atenei:in tal caso i programmi e la data di svolgimento delle prove saranno diversi in base alle decisioni rispettivamente assunte in merito.
Tra i corsi ad accesso programmato a livello nazionale rientrano anche le Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario - ossia le SSIS - e le Scuole di Specializzazione per le Professioni Legali.

Corsi di Laurea a ciclo unico. Corsi regolati da normative dell'Unione europea che non prevedono un percorso triennale ma il conseguimento del titolo di studio solo dopo un percorso di laurea specialistica (quindi dopo 5 o 6 anni).
Sono lauree a ciclo unico i corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Medicina Veterinaria, Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF).

Corso di studio. Sono i corsi che prevedono il rilascio di un titolo accademico: i corsi di Laurea, di Laurea Specialistica, di Specializzazione, di Dottorato di Ricerca e corsi per Master.

Crediti formativi universitari. Il credito formativo universitario ( CFU ) è l’unità di misura del lavoro dello studente. Convenzionalmente, un credito formativo corrisponde a 25 ore di lavoro (ad esempio, 8-10 ore di lezione frontale più 15-17 ore di lavoro individuale). Per il conseguimento di una laurea triennale è necessario acquisire 180 crediti formativi. I crediti si acquisiscono di norma attraverso il superamento degli esami o altre forme di accertamento del possesso di abilità (linguistiche, informatiche, ecc.) conseguite fuori dell’università e riconosciute dai regolamenti di corso di studio. Per saperne di più leggi la Riforma.

Disciplina. Indica una materia di apprendimento e rientra in un settore scientifico-disciplinare.

Durata normale dei corsi di studio. La durata legale della Laurea di I livello è di tre anni mentre quella della laurea specialistica è di due anni (da qui la formula del 3+2). Il conseguimento del titolo di studio non è però tanto legato al numero degli anni legalmente previsti, quanto all'acquisizione dei crediti formativi ( CFU) : 180 per la laurea e ulteriori 120 per la laurea specialistica. Per saperne di più visita la Riforma.

Dottorati di ricerca. Il Dottorato di Ricerca è un corso di studio di terzo livello destinato a formare i ricercatori. Rappresenta la strada maestra per accedere alla carriera Universitaria o per lavorare come ricercatori negli Enti ed Istituti, Pubblici e Privati, di Ricerca

Esame. È una forma di verifica della preparazione acquisita dallo studente in relazione ad un corso di insegnamento. L'esame dà luogo a votazione e consente di acquisire crediti. Può essere orale e/o scritto e deve essere sostenuto non prima della conclusione del corso. Esistono anche altre forme di verifica che non danno luogo a votazione ma permettono di acquisire crediti.

Esercitazioni. Si tratta di Attività pratiche, su argomenti trattati a lezione, da svolgersi sul campo, anche presso strutture pubbliche o private, dove lo studente sarà chiamato ad operare. Possono essere individuali o guidate, svolte cioè sotto la supervisione di un docente.

Facoltà. Tutti i corsi di un Ateneo vengono istituiti all'interno delle Facoltà. Queste sono le strutture fondamentali per lo svolgimento delle attività didattiche dei corsi di studio che ad esse fanno capo.
La Facoltà coordina i propri corsi, conferisce i titoli di studio e contribuisce alla definizione dei programmi di sviluppo dell'Ateneo, anche con riferimento al contesto istituzionale e sociale, agli enti e alle realtà operanti negli ambiti di sua pertinenza. Organi delle Facoltà sono il Preside, che ne ha la rappresentanza giuridica ed il Consiglio di Facoltà, costituito dai professori e ricercatori che vi afferiscono.

IFTS. La sigla , che sta per Istruzione e Formazione Tecnica Superiore , indica corsi di formazione post diploma promossi dalle Regioni con impiego di denari provenienti dal Fondo Sociale Europeo. Prevedono la partecipazione a livello di progettazione e realizzazione, di quattro istituzioni: una Scuola Superiore, un Istituto per la Formazione Professionale , una rappresentanza del mondo del lavoro , un’Università. I percorsi IFTS sono finalizzati alla formazione di tecnici specializzati e si rivolgono ai giovani diplomati e agli adulti occupati. Ampio spazio è dedicato al conseguimento di abilità professionali tramite esperienze pratiche (è obbligatorio uno stage in azienda pari al 30% delle ore complessive del corso),nel rispetto di standard di livello nazionale con un adeguato spessore culturale e metodologico.